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Pensieri per Mauro

 

LE ULTIME NOVITA', I DOCUMENTI E I COMUNICATI STAMPA

Questo è il 27° anno senza Mauro.

Questo è l'anno in cui sono state depositate le motivazioni della sentenza che ha concluso il processo di primo grado per il suo omicidio. Quella sentenza che ha reso giustizia a Mauro, ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutti noi, suoi concittadini.

Finalmente sono state fatte tutte quelle cose che fanno gli uomini per cercare la verità, per fare giustizia e per non dimenticare.

Ma questo non basta.

Noi pensiamo che le motivazioni di questa sentenza non debbano rimanere chiuse negli armadi del Tribunale, per essere lette soltanto dagli addetti ai lavori, giudici, avvocati, poliziotti e giornalisti e, un domani, dagli storici.

Noi pensiamo che i cittadini debbano conoscere quello che sta scritto nelle sentenze di mafia e in quelle sulle stragi, e che queste sentenze devono servire anche a scrivere la nostra storia e, sopratutto, aiutarci a costruire la nostra memoria condivisa.

Ecco perchè siamo molto contenti che il preziosissimo sito della “Rete degli archivi per non dimenticare” -www.fontitaliarepubblicana.it- ha pubblicato le motivazioni della sentenza Rostagno, mettendola a disposizione di tutti coloro i quali hanno buona volontà.

L'impegno nostro e delle nostre istituzioni non deve, e, sopratutto, non può limitarsi a ricordare le vittime di mafia e delle stragi, una volta l'anno con delle cerimonie più o meno sentite e partecipate. Il rischo che corriamo è che in questo modo mettiamo a posto la nostra coscienza; poi la vita scorre come prima e la memoria si indebolisce, infine l'obio del tempo farà il resto.

Su questo contano i mafiosi, i malfattori, i corrotti, i depistatori, gli stragisti, i politici collusi e tutta la zona grigia dei conniventi, che prosperano sul malaffare, sulla corruzione e sull'economia criminale.

Noi dobbiamo impegnarci a leggere le sentenze, metterle in relazione tra loro, per capire cosa è successo e perchè è successo, per poi scrivere la nostra storia; per capire chi siamo e come è stato possibile che la nostra terra meravigliosa abbia generato l'immonda bestia mafiosa, ma come, sopratutto, ancor'oggi essa possa vivere e prosperare accanto a noi.

Noi vogliamo essere i cantastorie dell'epoca di internet; il nostro “cuntu” della sentenza Rostagno dovrà ispirare la cultura, la letteratura, il teatro e il cinema, deve diventare la nostra ballata popolare.

Le pagine di queste sentenze devono entrare nei programmi delle nostre scuole, essere studiate come si studia la storia e la geografia, affinchè i nostri ragazzi abbiano maggiori opportunità di diventare cittadini responsabili e consapevoli.

Questo è il compito della società civile e responsabile, questo è il compito delle nostre istituzioni, o almeno di quella parte di esse che interpretano il loro ruolo come servizio alla comunità.

Facciamo nostre le ragioni che hanno ispirato la vita di Mauro e per cui è stato ucciso; “non per- come ebbe a dire- “trovare un posto in questa società, ma per creare una società in cui valga la pena di trovare un posto”.

 

Ciao Mauro 2015

Alle ore 10,00
alla “STELE PER MAURO, VITTIMA DI MAFIA
di contrada Lenzi, la comunità Valdericina, Sindaco in testa, insieme ai ragazzi delle scuole, ricorderanno il proprio concittadino Mauro Rostagno nel
luogo del suo omicidio.

Alle ore 11,30 al cimitero di contrada Ragosia ci riuniremo per la “CERIMONIA LAICA” nel luogo dove Mauro riposa. Lo incontreremo sulla collina con parole, canti, pensieri e silenzi, con le “Libere intonazioni”
delle compagnie treatrali “ANPÈ DE CHAPÒ” e “LE BICICLETTE
VOLANTI”.

Alle ore 17,30 al Molino Excelsior si terrà la Tavola Rotonda “ANATOMIA DELLA SENTENZA ROSTAGNO. PRIMA PARTE: I DEPISTAGGI”.
Analizzeremo il denominatore comune dei processi di mafia e di stragi: i depistaggi, a partire da quelli disvelati dalla sentenza Rostagno. Rappresenteremo l’esigenza di istituire il reato di “depistaggio” e solleciteremo il Senato della Repubblica ad approvare questa Legge al più presto.
Lo faremo insieme alla Senatrice ROSARIA CAPACCHIONE, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, e ai giornalisti di“Articolo 21” RINO GIACALONE e al Senatore VINCENZO VITA.

Alle ore 21,30 in Piazza Sandro Pertini, infine, si terrà il concerto del gruppo musicale dei TINTURIA che verranno presentati da VANESSA GALIPOLI. LELLO ANALFINO e la sua band suoneranno, canteranno e balleranno insieme a noi e insieme a Mauro con “pace, amore e Tinturia...pittuttavita”.

Ciao Mauro 2014


Questo è il 26° anno senza Mauro.
Questo è l'anno in cui si è concluso il processo per il suo omicidio.
Questo è l'anno in cui è stata emessa la sentenza che gli ha reso giustizia e che ha confermato la verità storica già nota ai cittadini trapanesi.
Finalmente sono state fatte tutte quelle cose che fanno gli uomini per cercare la verità, per fare giustizia e per non dimenticare.
E per non dimenticare, anche quest'anno, ci riuniremo nel luogo dove Mauro riposa e “lo incontreremo sulla collina con parole, canti, pensieri e silenzi”.
Assisteremo al percorso teatrale “Stanotte abbiamo fatto un sogno”, scritto e diretto da Marco Marcantonio e recitato dalle alunne del Liceo Artistico dell'Istituto Rosina Salvo.
Questa cerimonia sarà preceduta da quella istituzionale organizzata dal Comune di Valderice alle ore 10,30 a Lenzi alla “Stele per Mauro vittima di mafia”, nel luogo in cui è avvenuto l'omicidio, a cui parteciperanno anche gli scolari e gli alunni delle scuole del comune.
Quest'anno anche il Comune di Erice organizza alle ore 9,00 una cerimonia ufficiale in occasione della intitolazione a Mauro di quella che si è chiamata sinora Piazza Lucca, un importante luogo di incontro dei cittadini dove si svolge il mercatino del lunedì a Casa Santa.


 

Comunicato Stampa del 10 aprile 2014

La discussione dibattimentale che concluderà il Processo
Rostagno va sul web a partire dal sito www.ciaomauro.it .


Il processo Rostagno entra nella sua fase conclusiva.
Domani -11 aprile 2014- comincerà la discussione dibattimentale con le
requisitorie dei Pubblici Ministeri; poi la parola andrà agli avvocati delle parti
civili e ai difensori degli imputati. La sentenza è prevista a maggio.
Si è trattato di un processo molto importante che, confermando quello che i
cittadini trapanesi hanno sempre saputo, ha disvelato in modo chiaro e netto la
matrice mafiosa del delitto e i depistaggi che hanno condizionato le indagini.
In modo altrettanto chiaro e netto è emersa l’inconsistenza di tutte le altre
piste di cui si è favoleggiato per anni sulla stampa.
Il nostro, ovviamente, è un giudizio storico e politico, che nulla ha a che vedere
con le responsabilità penali degli imputati, che saranno accertate dalla giuria
presieduta dal Presidente Angelo Pellino, coadiuvato dal giudice a latere
Samuele Corso, i quali hanno condotto il processo in modo equilibrato,
consentendo tutti gli approfondimenti necessari e senza lasciare nulla al caso.
La nostra unica amarezza è che il processo è stato seguito molto poco dalla
stampa nazionale, come ormai spesso accade ai processi di mafia.
L'argomento della lotta alla criminalità mafiosa, infatti, non è più al centro del
dibattito politico nazionale, mentre Trapani e la sua provincia appare sempre
più un territorio periferico e marginale.
Noi, cittadini trapanesi, crediamo che queste distrazioni siano dannose per
l'intera comunità nazionale, perché la lotta alle criminalità economiche è la
prima questione nazionale, e perché quello trapanese è un territorio sul quale
bisognerebbe costantemente tenere accesi i riflettori per la presenza del
nocciolo duro di Cosa Nostra, che da qui pervade e inquina tutta l’Italia e,
ormai, grossa parte dell’Europa.
Il silenzio che ha accompagnato questo processo, seguito soltanto dalla
cronaca locale, non solo ha creato disinformazione tra i cittadini, ma ha
consentito, e consente ancora, a giornalisti del “copia-incolla”, per nulla
interessati ad un qualsiasi approfondimento, di riproporre improbabili scenari
del tutto privi di alcun riscontro processuale, facendo un grosso favore a Cosa
Nostra perché la assolve da questo delitto.
Per offrire maggiore informazione a chi non potrà assistere alle udienze,
l'Associazione Ciao Mauro ha commissionato all'Agenzia Professionale “Blue
Service” la video-registrazione della discussione dibattimentale, fino alla
sentenza, e di renderla fruibile a tutti sul web a partire dal proprio sito.
Sette anni fa l’Associazione Ciao Mauro, interpretando lo stato d'animo dei
cittadini trapanesi, ha raccolto le loro firme e ha dato il suo contributo affinché
questo processo fosse istruito.
Oggi intende offrire un'opportunità a tutti quelli che hanno orecchie per sentire,
occhi per vedere, e cuore e cervello per ascoltare e comprendere.

 

Ciao Mauro 2013

Un altro anno senza Mauro è passato.
Venticinque lunghi anni trascorsi sapendo che Mauro è una vittima di mafia, ma anche senza conoscere gli assassini e i loro mandanti; senza una sentenza pronunciata da un Tribunale.
Ventidue anni e quattro mesi sono stati necessari perché iniziasse un processo, tardivo, ancorché necessario.
E, infine, dopo 32 mesi di udienze, la conclusione del processo non sembra a portata di mano.
Questa contabilità del tempo ci lascia sempre perplessi e sgomenti; spesso ci chiediamo se la nostra ricerca di verità e giustizia ha ancora un senso.

E per dare un senso a tutto ciò ci riuniremo ancora una volta, come ogni anno, la mattina di giovedì 26 settembre, alle 11,30 davanti alla tomba di Mauro, sulla collina di Ragosia, nel cimitero di Valderice.

E per dare ancora un senso alla nostra ricerca di verità e giustizia, in occasione di questo 25° anniversario dell’omicidio di Mauro, abbiamo messo in rete alcuni servizi giornalistici sottratti all’oblio.
 
Alcuni anni fa, Carla, la sorella di Mauro, era riuscita a salvare numerose cassette, con tante ore di registrazioni dei servizi giornalistici di Mauro.
Queste registrazioni sono state consegnate alla Corte di Assise di Trapani e costituiscono un elemento di prova nel processo in corso.
Carla poi ce ne ha dato una copia. Noi le abbiamo visionate tutte e abbiamo pensato di proporne alcune tra le più significative a una visione pubblica, attraverso la rete, ben consapevoli del fatto che in mezzo a questo materiale, e a quello, purtroppo, definitivamente perduto, ci sono le ragioni della morte di Mauro.
Non ci sono rivelazioni clamorose, ma un’attenta analisi dei fatti e dei documenti, divulgata in maniera chiara e comprensibile a tutti. Mauro parlava al cervello e al cuore dei cittadini, trasmetteva fiducia nella possibilità concreta di un cambiamento, sollecitava la partecipazione di tutti alla gestione della cosa pubblica. Il suo omicidio è il segno della paura che aveva generato tra i mafiosi e tra chi, politici e imprenditori, con essi facevano e fanno ancora affari.
Tutti i cittadini trapanesi sanno che Mauro è una vittima di mafia perché ogni giorno vedevano i suoi servizi giornalistici in televisione. Alla notizia della morte di Mauro erano sconvolti, ma non certamente sorpresi, perché sapevano che la mafia sopprime le voci libere, soprattutto quando raccolgono consenso e fiducia nella possibilità di un cambiamento, come faceva lui.
In più occasioni abbiamo detto che i processi si fanno nelle aule dei tribunali, e che noi non vogliamo in alcun modo venir meno a questa convinzione.
Ma, al di là delle responsabilità personali degli imputati, non possiamo non denunciare il tentativo in corso di offuscare ciò che il processo ha ormai disvelato, riproponendo testimonianze e piste di cui è stata già provata la più totale inconsistenza, continuando a porre ai familiari improbabili domande che dovrebbero essere rivolte ad altri, con supponenza e disprezzo per il loro rinnovato dolore.
Il processo in corso ha ormai disvelato che la mafia ha ordinato, e poi eseguito, quest’omicidio: Mauro andava eliminato perché il suo lavoro nuoceva agli interessi della mafia e del potere politico ed economico locale.
Il processo in corso ha ormai disvelato anche che tutto questo è avvenuto nella più totale impunità, grazie all’inerzia, all’incapacità e alla complicità di chi aveva a quel tempo la responsabilità delle indagini.
In più occasioni abbiamo ribadito che l’esito di questo processo ci interessa relativamente, perché sappiamo che le verità vera spesso non è quella processuale. A noi interessa, invece, la verità storica e politica che questa sentenza ci consegnerà, perché su questa verità la nostra comunità potrà costruire la sua memoria. Il riconoscerci in questa memoria condivisa ci aiuterà a compiere il nostro percorso di liberazione dalla mafia e da tutte le criminalità economiche.
Compito dell’associazionismo e della società civile e responsabile trapanese sarà quello di fare vivere questa memoria tra i cittadini, rendendola fruibile.
Dovremo parlarne, scriverla e documentarla. Dovremo offrirla alle arti come fonte d’ispirazione e d’impegno sociale e civile, affinché diventi teatro, cinema, ballata popolare, “cuntu” e, perché no, poesia, pittura e altro.
Dovremo, infine, costringere la politica a fare ciò che si deve fare per il bene comune, come Mauro aveva tentato di fare in tutta la sua vita.


 

Ciao Mauro 2012

Il prossimo il 26 settembre sarà lo Ciao Mauro del 24° anno senza Mauro.
“Puttana Miseria! La vita è bella” così Mauro salutava il giornalista Claudio Fava dopo l’intervista concessa alla rivista King poche settimane prima del suo omicidio. “Poi, la mafia gli ha sparato a tradimento, mettendo fine alla sua ultima avventura. E di fronte a quel corpo senza vita, mentre il vento siciliano si trasformava in un grande freddo, gli amici di sempre, lacerati dal ricordo di quest’uomo, cercavano di aggrapparsi alla speranza che tutto quello avesse ancora un senso…”
E per dare un senso a tutto ciò ci riuniremo ancora una volta, come ogni anno, la mattina di mercoledì 26 settembre, alle 11,30 davanti alla tomba di Mauro, sulla collina di Ragosia, nel cimitero di Valderice. L’appuntamento è davanti l’ingresso principale del Cimitero per entrare tutti insieme.
I nostri silenzi e i nostri pensieri s’intrecceranno con le letture di Simona Malato, Gaspare Balsamo e Marco Marcantonio, tre bravi attori trapanesi che si uniranno a noi nel ricordo del nostro concittadino Mauro, trapanese per scelta.
Questo sarà il secondo Ciao Mauro da quando il processo Rostagno è in corso.
Ci auguriamo di fare il prossimo Ciao Mauro a processo terminato. 25 anni sono tanti, sopratutto per una sola sentenza.
Ci siamo ripromessi di non commentare ciò accade nel processo, convinti come siamo che i processi vadano svolti nel posto che gli è proprio, e cioè l’aula del tribunale. Ma possiamo dire che il processo ci ha già fornito delle chiavi utili a interpretare la verità storica e politica che cercavamo.
Nel corso di questi mesi il processo ha definito con sufficiente chiarezza il sistema di potere politico, economico e mafioso che controllava la città capoluogo e la sua provincia ai tempi dell’omicidio Rostagno. Sono chiare le complicità attraverso le quali questo sistema di potere garantiva l’impunità ai corrotti, ai mafiosi e ai componenti dei loro gruppi di fuoco.
Nei prossimi mesi saranno svelati altri elementi di verità, che serviranno a interpretare e comprendere le nuove relazioni di potere, che non sono tante diverse da quelle di allora, ma che sono esercitate in maniera più subdola e sotterranea, perché la società responsabile esprime maggiore consapevolezza.
Pertanto, senza entrare nel merito delle singole responsabilità penali degli imputati, dovremo trovare le forme e i modi per rappresentare lo scenario storico e politico che il processo ci ha dato, mettendolo in relazione con quelli forniti da altri processi, da altre indagini e da altre inchieste giornalistiche.
Faremo tutto questo come al solito insieme a tutte le forme organizzate della società responsabile, alle istituzioni culturali, amministrative e giudiziarie che vorranno farlo, convinti come siamo che ricostruendo le trame della nostra memoria collettiva, accumuleremo la fiducia nella possibilità di un cambiamento dello stato delle cose, e accumuleremo il capitale sociale necessario a compiere il nostro cammino di liberazione dalle criminalità economiche.
Arrivederci sulla collina e buon cammino.

Intervento dell'Associazione al Ciao Mauro 2011
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Buonasera,
eccoci al Ciao Mauro del 2011, quello del 23° anno senza Mauro.
Si tratta di un Ciao Mauro molto importante, perché è quello dell’anno in cui ha avuto inizio il processo Rostagno. Un processo molto atteso e fortemente voluto dai familiari di Mauro, dai suoi amici e dalla comunità trapanese, la quale, attraverso la sua parte organizzata e responsabile, ha sostenuto il lavoro di indagine della Procura Antimafia di Palermo e della Squadra Mobile di Trapani.
Con il loro impegno, questi uomini hanno rimediato, in qualche modo, alla lacerazione tra il sentire della nostra comunità e l’inerzia, il pressapochismo e i depistaggi della Procura di Trapani di allora e dei Carabinieri, a cui le indagini erano state affidate.
Per i cittadini trapanesi la matrice mafiosa è stata evidente fin dal primo momento dopo l’omicidio, e la necessità di arrivare ad una verità vera, seppure dopo tanti anni, era fortemente sentita.
Le 10.000 firme raccolte dall’associazionismo trapanese lo hanno dimostrato. Le numerose richieste di costituzione di parte civile e la grande partecipazione di popolo alla “passeggiata” con cui abbiamo accompagnato in tribunale Maddalena, lo hanno confermato.

Noi siamo fermamente consapevoli del fatto che il processo, come molto spesso accade, non ci darà una verità vera, ma siamo altrettanto consapevoli che ci consegnerà una verità storica e politica molto importante, perché su di essa la nostra comunità potrà costruire la propria memoria. Perché potremo riconoscerci su una verità storica e politica condivisa, che potrà aiutarci a fare le scelte necessarie per liberarci dalle mafie e dalle criminalità economiche.
Nel processo, finalmente, le cose si mettono tutte in fila, dall’inizio alla fine, e, come ha detto Chicca; “finalmente potrò dire quello che non avevo mai potuto dire, perché nessuno me lo aveva chiesto”.
Certo, il processo è ancora a metà strada e noi non vogliamo che sia celebrato in un altro luogo che non sia quello naturale, cioè l’aula del Tribunale.
Alcune cose però oggi sono già state accertate e altre sono state svelate.
E’ stato accertato che nei giorni e nei mesi successivi all’omicidio di Mauro, le indagini furono fatte poco e male, tanto da ipotizzare veri e propri depistaggi, sommati a cialtronerie e trascuratezza.
Abbiamo sentito un generale dei Carabinieri che allora dirigeva le indagini, affermare cose contraddittorie e, spesso, senza senso alcuno. Lo abbiamo sentito scaricare le sue enormi responsabilità sulla Procura di Trapani, definendo sé stesso un “passacarte di lusso”, e provocando con ciò anche una diffusa e sconsolata riflessione, e cioè che non merita la sua pensione d’oro, quella da generale, per l’appunto.
Abbiamo sentito un luogotenente dei Carabinieri, che veniva indicato dai suoi superiori come la “punta di diamante” degli investigatori trapanesi, comportarsi inspiegabilmente come se lui fosse di passaggio in quel nucleo investigativo, addebbitando tutte le responsabilità delle indagini non fatte o fatte male sui suoi superiori.
Abbiamo assistito ad uno squallido gioco di scaricabarile, che non può far altro che apparire quanto meno disonorevole per loro e per la divisa che portano.
Abbiamo visto come la Procura di Trapani di allora esautorò dalle indagini il capo della Squadra Mobile Germanà, il quale nell’immediatezza dei fatti, aveva indicato la matrice mafiosa del delitto. Stiamo parlando, per intenderci, della Procura del Procuratore Coci, il quale aveva l’ardire di affermare pubblicamente che a Trapani la mafia non c’era, solo perché il suo ufficio non seguiva alcuna indagine di mafia. Come non associare questo ragionamento alla vecchia storia del non vedo, non sento, non parlo?...
Il processo ancora non ha svelato perché tutto questo è accaduto, ma dall’analisi degli appunti di Mauro e dalle dichiarazioni dei pentiti, già si comprende come veniva gestito il potere. Attraverso un gioco sapiente di atti violenti, corruzione, minacce, e trasferimenti, spesso mascherati da promozioni o da delegittimazioni pilotate, il potere politico-mafioso utilizzava come camera di compensazione la loggia massonica deviata “Iside 2”.
Mauro, grazie alla sua attività giornalistica, stava comprendendo tutto questo, ed è stato ucciso da una mafia che allora sparava molto più di adesso. Tanto, come dicono i pentiti, “a Trapani avevamo i cani attaccati” e la mafia poteva spadroneggiare impunita.
Oggi non è più così, il potere politico-mafioso sarà anche più subdolo perché spara meno e agisce in modo sommerso, ma anche la società responsabile è più forte e più presente.
La vicenda di Mauro lo ha dimostrato. Questi 23 anni non sono passati invano, oggi abbiamo compreso anche noi e per questo siamo più forti di prima.
Ma siamo anche chiamati a responsabilità maggiori, come quella di vigilare e di seguire con la massima attenzione questo processo che non è soltanto un processo ad un assassino e ad un mandante, entrambi mafiosi, ma è sopratutto un processo ad un sistema di potere asfissiante da cui dobbiamo liberarci, assolutamente, per noi e per i nostri figli, per dare un futuro alla nostra comunità.

Con questo Ciao Mauro abbiamo voluto legare la nostra memoria a quella di coloro i quali, all’indomani dell’omicidio di Mauro, si organizzarono per mantenere viva nella nostra comunità la presenza di un concittadino “trapanese per scelta”, ucciso a causa della sua attività giornalistica.
Lo slogan con cui abbiamo organizzato questo Ciao Mauro, infatti, è quello dei ragazzi del “Circolo 26 settembre”, che per alcuni anni dopo l’omicidio, si occupò generosamente di fare memoria di Mauro. Ai ragazzi di quel circolo piaceva l’idea di un “pirata” che sconfiggeva i “ladroni”. Noi pensiamo che questa idea piaccia anche ai ragazzi di oggi e a tutti coloro i quali, pur non essendo anagraficamente ragazzi, continuano a coltivare l’idea che la liberazione dalle mafie e dalle criminalità economiche sia possibile.
Crediamo sia importante rappresentare il passaggio di testimonianze tra le generazioni, affinché la memoria consenta alla nostra comunità di accumulare il capitale sociale necessario per compiere il nostro cammino di liberazione.

Ci è piaciuta l’idea di affidare ai ragazzi del Liceo “Rosina Salvo” la rappresentazione canora del percorso storico della nostra comunità nazionale, che vede in Mauro Rostagno uno dei protagonisti più originali ed intelligenti. Inoltre abbiamo piacere di far conoscere il lavoro di approfondimento svolto dai ragazzi delle scuole di Erice, stimolati e guidati dai loro insegnanti e dall’Amministrazione Comunale Ericina particolarmente sensibile alle tematiche della memoria.

Abbiamo voluto rappresentare Mauro alla maniera dei cantastorie siciliani, attraverso l’antica forma del “cunto”, affidando ad un attore professionista nostro amico -Gaspare Balsamo- questo compito. Gaspare, trapanese di nascita, ha accettato con entusiasmo l’dea di rappresentare un “trapanese per scelta”, con l’ambizione di far conoscere in tutto il paese questa nostra storia. Oggi presentiamo il “primo studio” di questa che speriamo possa trasformarsi in una produzione vera e propria, in collaborazione con l’Associazione Culturale “produzionepovera” di Donatella Franciosi, e che vorremmo sostenuta “dal basso” da tutta la nostra comunità.

E, infine, abbiamo voluto presentare una fatica attesa da molto tempo: Maddalena Rostagno racconta, in un libro, di suo padre Mauro. Racconta questi anni senza di lui, mentre lei diventa grande e poi mamma.
Noi speriamo che questo libro venga letto da tanti in tutta Italia, non solo perché è importante che la vicenda umana di Mauro sia conosciuta, ma perché Maddalena ha voluto e saputo rendere onore alla parte trapanese di questa vicenda. Perché ha saputo spiegare il senso della scelta di Mauro, in continuità con le scelte precedenti, ancorché apparentemente in contraddizione con esse.

Per ultimo, ma non per importanza, un pensiero a tutte quelle persone, che ormai sono centinaia, le quali hanno reso possibile in tutti questi anni l’avventura di “Ciao Mauro”. Si tratta di ragazzi e ragazze, volontari, artisti, teatranti e musicisti che hanno prestato la loro opera in forma assolutamente gratuita, volontaria e disinteressata, per aiutare la nostra comunità a riconoscersi come tale, nel ricordo di uno dei suoi migliori cittadini.
Non è possibile citare tutte queste persone, ma vogliamo dire loro, come se fossero una persona sola,: “Sappiamo che avete fatto ciò che avete fatto, perché ritenevate giusto farlo e vi ringraziamo per questo”.

Infine, come ogni anno, la mattina del giorno 26 andremo al cimitero di Ragosia con la nostra “Cerimonia laica”. Nei pressi della tomba di Mauro lo incontreremo in maniera gioiosa perché “la lotta alla mafia è gioia di vivere”, e noi questa cosa l’abbiamo imparata grazie a Mauro.

Grazie a tutti.




Si tratta di un Ciao Mauro molto importante, perché è quello dell’anno in cui ha avuto inizio il processo Rostagno. Un processo molto atteso e fortemente voluto dai familiari di Mauro, dai suoi amici e dalla comunità trapanese, la quale, attraverso la sua parte organizzata e responsabile, ha sostenuto il lavoro di indagine della Procura Antimafia di Palermo e della Squadra Mobile di Trapani.
Con il loro impegno, questi uomini hanno rimediato in qualche modo alla lacerazione tra il sentire della nostra comunità e l’inerzia, il pressapochismo e i depistaggi della Procura di Trapani di allora e dei Carabinieri a cui le indagini erano state affidate. Per i cittadini trapanesi la matrice mafiosa è stata evidente fin dal primo momento dopo l’omicidio, e la necessità di arrivare ad una verità vera, seppure dopo tanti anni, era fortemente sentita. Le 10.000 firme raccolte dall’associazionismo trapanese lo hanno dimostrato. Le numerose richieste di costituzione di parte civile e la grande partecipazione di popolo alla “passeggiata” con cui abbiamo accompagnato in tribunale Maddalena, lo hanno confermato.

Con questo Ciao Mauro abbiamo voluto legare la nostra memoria a quella di coloro i quali, nell’immediatezza dei fatti, si organizzarono per mantenere viva nella nostra comunità la presenza di un concittadino “trapanese per scelta”, ucciso a causa della sua attività giornalistica. Lo slogan del manifesto di questo Ciao Mauro, infatti, è quello dei ragazzi del “Circolo 26 settembre”, che per alcuni anni dopo l’omicidio, si occupò generosamente di fare memoria di Mauro. Ad Alberto, Annalisa, Marco, Maurizio e Zizzi, insieme a tanti altri ragazzi di allora, piaceva l’idea di un “pirata” che sconfiggeva i “ladroni”. Noi pensiamo che questa idea piaccia anche ai ragazzi di oggi e a tutti coloro i quali, pur non essendo anagraficamente ragazzi, continuano a coltivare l’idea che la liberazione dalle mafie e dalle criminalità economiche è possibile.
Crediamo sia importante rappresentare il passaggio di testimonianze tra le generazioni, affinché la memoria consenta alla nostra comunità di accumulare il capitale sociale necessario per compiere il nostro cammino di liberazione.

Ci è piaciuta l’idea di affidare ai ragazzi del Liceo “Rosina Salvo” la rappresentazione canora del percorso storico della nostra comunità nazionale, che vede in Mauro Rostagno uno dei protagonisti più originali ed intelligenti. Inoltre abbiamo piacere di far conoscere il lavoro di approfondimento svolto dai ragazzi delle scuole di Erice, stimolati e guidati dai loro insegnanti e dall’Amministrazione Comunale Ericina particolarmente sensibile alle tematiche della memoria.

Abbiamo voluto impegnarci -in collaborazione con l'Associazione Culturale "produzionepovera" di Donatella Franciosi- in una nuova produzione teatrale: la vita di Mauro alla maniera dei cantastorie siciliani, affidando ad un attore professionista nostro amico -Gaspare Balsamo- questo compito. Gaspare, trapanese di nascita, ha accettato con entusiasmo l’dea di rappresentare un “trapanese per scelta”, con l’ambizione di far conoscere in tutto il paese questa nostra storia. Oggi presentiamo il “primo studio” di questa produzione, che vorremmo sostenuta “dal basso” da tutta la nostra comunità.

E, infine, abbiamo voluto presentare una fatica attesa da troppo tempo: Maddalena Rostagno racconta in un libro del suo papà. Racconta questi anni senza di lui, mentre lei diventa grande e poi mamma. Il titolo è “Il suono di una sola mano”. Maddalena ne parlerà insieme al coautore Andrea Gentile, con il giornalista Giacomino Di Girolamo.
Noi speriamo che questo libro venga letto da tanti in tutta Italia, non solo perché è importante che la vicenda umana di Mauro sia conosciuta, ma perché Maddalena ha saputo rendere onore alla parte trapanese di questa vicenda. Perché ha saputo spiegare il senso della scelta di Mauro, in continuità con le scelte precedenti, ancorché apparentemente in contraddizione con esse.
Maddalena è siciliana, anche per nascita, e, in modo assolutamente naturale, ci ha raccontato del Mauro siciliano, come con il teatro ha fatto Adriana e come hanno fatto Marco, Nico e Lobo con il fumetto. E come noi desideriamo che Gaspare faccia con il “cuntu”. E, infine, come noi speriamo che, prima o poi, qualcuno faccia con un film sui “cento passi di Mauro”.

Come ogni anno il giorno 26 andremo al cimitero di Ragosia con la nostra “Cerimonia laica”. Nei pressi della tomba di Mauro lo incontreremo in maniera gioiosa perché “la lotta alla mafia è gioia di vivere”, e noi questa cosa l’abbiamo imparata grazie a Mauro.

Speriamo che parteciperete numerosi.
Buon cammino


In occasione del Ciao Mauro dello scorso anno lo avevamo promesso a Maddalena, ma soprattutto a noi stessi, che il giorno del processo saremmo entrati in tribunale tutti insieme, portando simbolicamente in quell’aula le “nostre” 10.000 lunghe firme, grazie alle quali questo risultato è stato raggiunto.

Finalmente. ... Ecco perché invitiamo i cittadini trapanesi a partecipare -insieme ai familiari di Mauro, a Maddalena, a Monica, a Carla e a Chicca- alla prima udienza del processo Rostagno. Per esprimere in modo fermo, deciso e, insieme, rispettoso delle regole e delle garanzie, la nostra volontà di giustizia, come diciamo nella nostra locandina allegata, innanzitutto per noi, per i nostri figli e per la comunità tutta. Non intendiamo farlo con le forme tradizionali della politica, ma con la semplicità con cui si esprimono i cittadini nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni familiari ed amicali, ispirandoci a principi etici di tolleranza, di rispetto degli altri e del sistema di regole del patto sociale e costituzionale liberamente costruito con un lungo cammino dalla nostra comunità nazionale.

Vogliamo incontrare i familiari di Mauro, fare sentire loro il nostro affetto e vogliamo accompagnarli in tribunale con una passeggiata sul marciapiede di una strada trapanese, chiacchierando del processo, della nostra vita, delle nostre preoccupazioni e delle nostre gioie, come potremmo fare con un amico, come avremmo potuto fare con Mauro, se fosse ancora in mezzo a noi.

La nostra passeggiata dovrà essere tranquilla, senza slogan né bandiere, non dovrà intralciare il traffico né mostrarsi escludente o aggressiva, dovrà farsi guardare con simpatia dai cittadini trapanesi e non solo. Dovrà dimostrare al paese intero la nostra distanza dalla bestialità dei mafiosi e la nostra fermezza nella volontà di vivere in libertà, rispettando regole condivise e affermando una ferma volontà di giustizia e verità.

L’unico segno che ci guiderà vero il tribunale sarà il nostro ormai storico striscione, attraverso il quale Mauro ci ricorderà di essere “trapanese per scelta”. Chiediamo a tutti voi di esserci e di dedicare a questa cosa un’ora della vostra vita. Abbiamo bisogno della vostra intelligenza e della vostra passione.

Sappiamo che sarà complicato perché dovrete chiedere un permesso al lavoro o rinunciare ad un’ora di lezione, dovrete rinunciare a fare qualche commissione o di andare in qualche posto, ma…dovete farlo…ancora una volta, innanzitutto per voi stessi, per i vostri figli e per la vostra comunità. Grazie a tutti, perché sappiamo che saremo in tanti.

Come dice giustamente Maddalena Rostagno “crederò al processo soltanto il giorno in cui metterò piede nell’aula del tribunale”. Quel giorno, cara Maddalena, entreremo tutti con te in quell’aula di tribunale, ma fino a quel giorno la nostra fiducia nella magistratura e in questo stato non sarà una cambiale firmata in bianco.

La Sicilia del 30/01/2011

Il Fatto del 30/01/2011



Ciao Mauro.a fumetti
nel senso che alle parole di presentazione del libro -con gli autori, lo discuteranno Maddalena Rostagno e Giacomo Di Girolamo, direttore del giornale on line Marsala.it- seguiranno dei frammenti di teatro, danza, musica e altro proposti da oltre 40 artisti trapanesi ed ispirati ai quadri del fumetto. Nel corso della serata verranno proiettati i quadri del fumetto, mentre l'illustratore comporrà altri quadri "in diretta". La manifestazione della sera sarà preceduta nel tardo pomeriggio da un esperimento di "Teatro Itinerante" sotto i portici della piazza che, per l'occasione, verranno chiusi con una scenografia semplice ed affascinante, fatta da lenzuoli bianchi. Nel corso della manifestazione sarà esposta la Mostra "Scritta manent": otto pannelli che riproducono alcuni editoriali originali di RTC , scritti da Mauro con la sua macchina da scrivere e corretti a sua mano. Senza voler peccare di feticismo, ci è parsa una cosa importante da fare. Tenera, carina e moderatamente archeologica, questa mostra ci accompagna nel ricordo della grande umanità e semplicità di Mauro, e della sua attività contro la brutalità e l'ignoranza della bestia mafiosa.
Verranno presentati, inoltre, un'inchiesta sull'omicidio di Mauro svolta del giornalista Mario Forenza di Rai News 24, e un film corto di Renato Lo Schiavo sull'assenza di Saman e il degrado del baglio di Lenzi. Questi lavori ci consentiranno di discutere del "che fare?", di come affrontare, cioè, questa fase di grande incertezza sia per l'assenza dell'annunciato processo (festeggeremo il trentennale senza colpevoli?), sia per l'abbandono del baglio di Lenzi che dovrebbe/potrebbe ritornare al vecchio utilizzo o, comunque, ad un uso collettivo di interesse sociale.

Alla fine della serata è previsto un contributo (una video-opera) di un gruppo di ragazzi del Circolo Che Guevara di Marsala, i quali, insieme ad un gruppo di ragazzi scaut, hanno dedicato un loro lavoro a Mauro. Li conosceremo e ci faremo raccontare le ragioni e le modalità del loro impegno sociale.
La mattina del 26, infine, al Cimitero di Ragosia, accanto alla sua tomba si svolgerà "La cerimonia laica per Mauro" nel corso della quale alcuni artisti proporranno un monologo e una ninna nanna, brevi, ma molto intensi.
Questa cerimonia laica, sarà preceduta un'ora prima dall'inaugurazione della "Stele per Mauro" voluta dalla Provincia Regionale di Trapani sul luogo dell'omicidio, e dall'intitolazione a Mauro di quella strada da parte dell'Amministrazione Comunale di Valderice. Si tratta di attività istituzionali che, ovviamente, ci coinvolgono come cittadini, nel senso che, al di là, di quello che ciascuno di noi pensa di queste cose, l'importante è che si facciano, perché la loro mancanza significherebbe che la mafia ha vinto, e che non gli serve misurarsi con i cittadini responsabili. Pertanto invitiamo tutti ad essere presenti a queste inaugurazioni, per sottolineare il nostro affetto a Mauro e la nostra soddisfazione per avere "imposto" in qualche modo il riconoscimento, seppur tardivo, di "vittima di mafia" .

Chicca e Maddalena hanno espresso il loro disappunto per non essere state coinvolte, anche perché avrebbero preferito ricordare Mauro con la piantumazione di un albero, o comunque, attraverso una cosa viva, e non con un pezzo di marmo, perlopiù freddo e retorico. Noi siamo d'accordo con loro, tanto d'accordo. Ma nello stesso tempo non possiamo non rilevare che i marmi freddi e retorici sono segni che attraverseranno il tempo oltre noi, e che fra tanti anni, tante centinaia o migliaia di anni, questi segni giungeranno ad altri uomini giusti, i quali tramanderanno la memoria di ciò che è stato, contribuendo a fare in modo che "non accada mai più", come diciamo tante volte, spesso in modo ritualmente inutile, ma certamente non superfluo.
Alle manifestazioni del pomeriggio e della sera sarà presente Maddalena che è entusiasta del fumetto sulla vita del suo papà e, pertanto, non poteva mancare. Peraltro, chi ha potuto leggere le bozze del libro, oltre ad apprezzare tante cose che sono lì dentro -alcune molto nostre,molto trapanesi- si è molto commosso per i quadri finali. Fantasiosi e surreali, delicati e profondi, sono un vero atto di fiducia nei confronti della vita, degli uomini e della loro capacità e voglia di futuro. Grazie anche per questo a Marco, Nico, Giuseppe e.a Maddalena.
Ultima annotazione, negli ultimi giorni siamo riusciti a rinnovare un po' il nostro sito e speriamo di fare di più nelle prossime settimane. Vi preghiamo darci un'occhiata. Sono preziose le indicazioni e i consigli di tutti. Sono preziosi anche i materiali che vorrete pubblicare. Un grazie a Francesco (il webmaster) , a Vito (il grafico) e a Paolo (il tecnico pubblicitario); senza il loro contributo disinteressato il sito non ci sarebbe. Un grazie a Giuseppe (l'illustratore), a Salvatore (il grafico) e a Pia (che è tutte queste cose insieme, e a cui aggiunge un grande spirito pratico e organizzativo). Senza di loro i manifesti non sarebbero sui muri e le locandine nei vostri computer. Un grazie a Marco (il direttore artistico) e alla sua.pazienza. Un grazie a tutti gli artisti impegnati in questo Ciao Mauro. Senza di loro non ci sarebbe l'occasione di incontrarsi. Un grazie alle associazioni che rendono possibile realizzare tutto questo e, perché no, alle amministrazioni che -grazie a Mauro- ci aiutano offrendoci i loro servizi (soldi no, perché non li vogliamo!).
Speriamo che il nostro lavoro venga apprezzato da tutti e di vedervi numerosissimi partecipare a queste iniziative. Buon cammino.

Giorgio Zacco (dell'Associazione Ciao Mauro)


Lunedì prossimo 5 luglio incontreremo l'Associazione dei Familiari delle Vittime della strage di Ustica e il cantautore Pippo Pollina, che il giorno prima al Teatro San Barnaba di Valderice metterà in scena l'opera di teatro musicale "ultimo volo - orazione civile per ustica".

L'incontro si svolgerà presso l'auditorium della scuola Papa Giovanni Paolo II alle ore 17,30. Nel corso dell'incontro interverranno gli amici dell'Associazione Pino Veneziano, i quali hanno deciso di assegnare a Pippo Pollina il premio 2010 intestato al cantautore castelvetranese. Le associazioni trapanesi riunite nella memoria di Mauro Rostagno sono felici di avere occasione di incontrare i familiari delle vittime di Ustica, gli amici di Pino Veneziano e Pippo Pollina.

Insieme ascolteremo e discuteremo, cercando di riannodare i fili di una memoria personale e collettiva che attraversa la storia della nostra comunità e che, nella memoria delle vittime, ricostruisce le proprie relazioni e il proprio capitale sociale, convinti come siamo che .un altro mondo è possibile... In allegato la locandina che pubblicizza l'incontro insieme alla preghiera di farla girare il più possibile, perché non abbiamo avuto il tempo di organizzare una normale affissione pubblica.

Pertanto in questa occasione tutta la comunicazione è affidata al web e alla nostra buona volontà. Grazie ancora a tutti quanti e.arrivederci a domenica e lunedì prossimi.

Giorgio Zacco (dell'Associazione Ciao Mauro)

Nel pomeriggio del giorno 28 dicembre prossimo, gli amici “trentini” e Antonio Marchi (il nostro amico ciclista) si incontrano a Trento al bar Duomo per ricordare Mauro. Quel bar è il luogo dove si sono svolte le prime riunioni fra gli studenti della Facoltà di Sociologia di quella Università, che successivamente sarebbero stati i protagonisti del ’68 trentino. In questo luogo verrà affissa una targa in memoria di Mauro.

Antonio ci ha promesso di mandarci la foto, che pubblicheremo sul nostro sito.

Abbiamo voluto partecipare in qualche modo a questo incontro e, pertanto, abbiamo mandato loro un messaggio.

Tutto questo per creare un rapporto tra tutti i pezzi d’Italia in cui vive la memoria delle vite di Mauro e per iniziare a parlare del processo che dovrebbe iniziare fra qualche mese. Il quale, per forza di cose, rappresenterà un momento che interesserà tutto il paese e che ci vedrà coinvolti come collettività e come associazione.

Noi in quei giorni saremo impegnati a ricordare il rogo del Vulpitta di 10 anni fa, “contro ogni razzismo” come recita la locandina allegata, perché c’è una robusta linea di continuità tra la lotta alla mafia e la solidarietà verso gli ultimi del mondo, e perché sappiamo che Mauro, se fosse stato vivo, sarebbe stato -allora ed ora- con la telecamera al Vulpitta e a manifestare insieme a noi.

Giorgio Zacco (dell’Associazione Ciao Mauro)


 

Festeggiamo dopo ventuno lunghi anni, il primo passo concreto verso la soluzione giudiziaria del caso Rostagno. Sapevamo tutti che Mauro è stato una vittima di mafia, adesso ci sarà un processo con degli imputati. Finalmente!
Tutto questo con il contributo di tutti noi, perché con la raccolta di firme abbiamo dato una grossa spinta affinché il caso non fosse archiviato, e fossero fatte seriamente le indagini che non erano mai state fatte. O che erano state fatte in modo episodico e occasionale, in mezzo ad omissioni e depistaggi.
Siamo felici ed orgogliosi. Ecco perché ci apprestiamo a fare un Ciao Mauro forse ancora più grande, bello ed impegnativo di quello del ventennale.

Certo, ci rendiamo conto che non sarà facile durante il processo fare emergere tutti gli intrecci che hanno portato a questo omicidio, tutti gli scenari politico-mafiosi, di massoneria deviata, di servizi dello stato compromessi che lo hanno determinato, nonché tutte le complicità e la verità sui depistaggi giudiziari. Né ci accontenteremo di un risultato parziale, perché cercheremo e troveremo nuovi modi per perseguire le ricerca della verità, altri modi per “costringere” chi deve fare le cose a farle.
Ma nessuno potrà negare che oggi le cose non sono come ieri. Che è stato fatto un importante passo avanti, innanzitutto per restituire l’onore a chi ha amato Mauro, ai familiari e agli amici ingiustamente accusati di nefandezze inverosimili; e poi per guardare in faccia il mandante dell’omicidio e gli esecutori materiali, ed esprimere loro il nostro disprezzo più profondo. Siamo tra quelli, infatti, a cui non interessa la vendetta calcolata in anni di carcere o in numero di ergastoli, vogliamo “semplicemente” affermare la necessità di ricercare la verità e la giustizia, e restituire l’etica ai nostri comportamenti personali, sociali e politici.

Dunque il “Ciao Mauro” della festa si fa in tre.

Il primo sarà “Ciao Mauro in Corto” - il 4, 5 e 6 settembre a Erice Vetta - una Rassegna di cinema Breve, con una sezione dedicata al documentario, con sonorizzazioni di film muti, laboratori e tanto altro ancora.

Il secondo sarà “Ciao Mauro con gli Architetti” - il 19 settembre - la premiazione del Premio di Architettura Mauro Rostagno, con uno straordinario concerto bandistico.

Il terzo sarà “Ciao Mauro in teatro” – il 26 settembre alla Cittadella della Salute - la rappresentazione teatrale di “Un uomo vestito di bianco” messo in scena da una compagnia teatrale torinese, con la regia della nostra amica Adriana Castellucci.




La scelta di organizzare una rassegna di cinema non è casuale. Da tanti anni mettiamo in scena la Trapani migliore, quella che a noi piace di più. Quella delle ragazze e dei ragazzi, quella dei cittadini che si dedicano al volontariato, all’associazionismo, allo scoutismo, agli sport, quelli che fanno danza, musica, teatro, poesia. In effetti ci eravamo occupati poco o nulla di quelli che fanno cinema, e abbiamo inteso recuperare. Abbiamo scoperto un mondo fatto di ragazzi a cui piace recitare, che si dedicano alla regia, alla fotografia, al montaggio, e a tanto altre cose ancora che ruotano intorno ad un film, breve o lungo che sia.
Allora ci siamo rivolti ai nostri amici del “Marsala Film Festival -in particolare a Ignazio Passalacqua- i quali ci hanno aiutato, mettendoci a disposizione la loro grande esperienza, maturata in tanti anni di attività. Poi abbiamo nominato “sul campo” due Direttori Artistici -Francesco Siro Brigiano e Massimo Mantia- anche loro a vario titolo impegnati in cose di cinema. Abbiamo “convocato” alcuni “cinematografari” trapanesi/ericini/favignanesi che lavorano in altre parti d’Italia, e loro hanno accettato di “tornare a casa” con entusiasmo (Marcello Mazzarella, Gaspare Pellegrino e Corrado Fortuna). Infine abbiamo chiesto la collaborazione della “Filmoteca Regionale Siciliana”, la quale ci ha fornito del materiale importantissimo, documentari nuovissimi e pressocché inediti, altri “antichi” recentemente ristrutturati, girati da maestri del cinema come Vittorio De Seta. Infine, ma non per ultimo -anzi-, abbiamo chiesto aiuto al Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, il quale, nonostante il problematico periodo attraversato dalla Sua Amministrazione, ha voluto darci una mano, mettendoci a disposizione quelle strutture che le associazioni non hanno, e che non si possono permettere perché dispongono di bilanci esigui.
Ovviamente la scelta di Erice Vetta non è casuale, perché a noi appare come il luogo naturale delle arti, e del cinema in particolare. La nostra segreta speranza è di poter dare continuità alla rassegna nei prossimi anni, contribuendo alla rinascita di quel borgo antico attraverso uno sviluppo corretto, gentile e delicato, fatto di conservazione e riutilizzo delle cose per come esse sono state.

Chissà che questo nuovo impegno di “Ciao Mauro” nel cinema possa in qualche modo stimolare gli addetti ai lavori ad impegnarsi per produrre i “Cento Passi” di Mauro? Noi pensiamo che questa cosa manca a tutti noi, e che ce ne sia un gran bisogno. Speriamo di poter approfondire questa idea nel corso di “Ciao Mauro in Corto”.


27 maggio 2009

Facciamo festa?

Questa sera ci siamo riuniti nell'assemblea del Comitato Promotore dell'appello alle istituzioni per la verità sull'omicidio Rostagno, e abbiamo deciso di proporre al mondo delle associazioni e del volontariato della provincia di Trapani, alla società responsabile e a tutti i cittadini tutti di festeggiare la fine della vergogna di vent'anni senza verità e giustizia.

La decisione è di festeggiare in una data da definire tra il giorno 13 e il giorno 14 di giugno. Molti avrebbero voluto farlo prima, ma il momento elettorale e alcune difficoltà pratiche, hanno consigliato di spostare questo appuntamento alla metà di giugno, nella consapevolezza che, così come abbiamo atteso 20 anni, sapremo trattenere la nostra gioia per altri 20 giorni. La nostra festa si svolgerà nel quartiere dove ha vissuto il boss mafioso Vincenzo Virga, mandante dell'omicidio di Mauro.

Festeggeremo dentro e fuori quella che è stata la sua casa e la sua gioielleria, e che da circa un anno e mezzo -dopo il sequestro- è la nostra casa. Da noi ribattezzata come ormai noto: "Casa Nostra". Abbiamo definito un programma di massima, ma non vogliamo togliere spazio a nessuno. Pertanto lanciamo un'appello a tutti i gruppi musicali, le bande e le orchestre, ai gruppi folk, ai gruppi di danza, ai giocolieri, ai clowns e agli artisti di strada, agli attori, insomma a tutti coloro che ci potranno aiutare ad animare la festa.

Siete tutti invitati a prendere contatti con noi, per concordare la vostra partecipazione a questa festa di popolo per il popolo. Vi preghiamo fare girare velocemente questa mail, in modo tale che tutti sappiano delle nostra proposta, e che tutti possano chiamare l'amico o il.cognato per sollecitare la sua partecipazione, e per proporcela. Sarebbe nostra intenzione girare per il quartiere con una banda musicale, come si faceva una volta. Purtroppo ancora ci manca la banda. Chi può segnalarcene una? Chi conosce persone che hanno amato Mauro e che suonano in una banda musicale o in una orchestra da strada? E che sono disponibili a suonare per fare festa insieme a noi?

La nostra ambizione è di sperare che ciascuno di voi voglia considerarsi un organizzatore di questa festa, e possa sollecitare la massima partecipazione di tutti. Insomma ti chiediamo di essere un nostro megafono! Questa volta non ci basta che fai lo spettatore! Abbiamo bisogno del tuo aiuto! Abbiamo bisogno di te! Grazie per ciò che potrai/vorrai fare.

Per il comitato promotore
Margherita Asta



26 maggio 2009

Un ringraziamento al killer di Mauro

Un grazie molto sentito da parte dell'Associazione Ciao Mauro e di tutti quelli che hanno sostenuto la campagna di raccolta di firme "sull'appello alle istituzioni per la verità sull'omicidio Rostagno". Si tratta di ringraziamenti molto sentiti e assolutamente non retorici, perché ci sforziamo di essere sempre concreti e diretti, semplici e pacati, ma anche determinati nella ricerca della verità e della giustizia. Oggi il nostro grazie è indirizzato al killer di Mauro, un grazie per il riconoscimento dell'importanza del nostro lavoro.

Sapete, quando abbiamo avuto l'idea dell'appello, ci siamo anche chiesti se non si trattasse di una cosa velleitaria e sostanzialmente inutile. Quando abbiamo cominciato a raccogliere le firme e abbiamo riscontrato quel grande successo che è sotto gli occhi di tutti (10.000 firme), ci siamo rincuorati perché abbiamo ricevuto la conferma dell'amore dei trapanesi per Mauro. Quando abbiamo saputo che le indagini non venivano chiuse, andavano avanti e venivano trovati riscontri positivi, abbiamo capito che avevamo ben lavorato.

Quando è arrivata la notizia delle custodie cautelari per il mandante dell'omicidio di Mauro e per il suo killer, abbiamo esultato perché avevamo ottenuto il risultato che volevamo raggiungere. Ma diremmo una bugia non confessando che in questi 21 mesi ci capitava di chiederci se veramente il nostro lavoro era stato importante e risolutivo. Se non fossimo stati del visionari velleitari, pensando di sostenere -noi piccoli umani- la "Verità" e la "Giustizia".

E allora giù a cercare improbabili conferme che dovevano sostenere le nostre fatiche e le nostre umane incertezze. Ma adesso non abbiamo più dubbi. Leggendo ciò che dicono di noi i mafiosi, ci siamo rincuorati. I dubbi sono spariti in un solo istante. Quando i cittadini si mettono insieme, ed esprimono con assoluta chiarezza la distanza siderale tra la loro voglia di vivere in pace e senza prevaricare nessuno, il potere mafioso si sgretola. Come al solito "il re è nudo". Grazie signor killer, nonostante la tua desolata miseria morale, sei riuscito a fare una cosa buona. Ci hai resi più forti, consapevoli e determinati. Grazie di cuore. Associazione Ciao Mauro


23 maggio 2009

Finalmente questo giorno è arrivato. Lo avevamo atteso da gran tempo. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo risultato, sopratutto con la raccolta delle 10.000 firme sull’appello al Presidente della Repubblica per la “Verità sull’omicidio di Mauro Rostagno”.

Siamo orgogliosi di avere contribuito a non far chiudere le indagini su questo omicidio, e a stimolarle esprimendo con un gesto simbolico –la firma sull’appello- la nostra solidarietà a chi aveva intrapreso una nuova attività investigativa, cancellando decenni di depistagi, inerzie e cialtronerie varie. Le custodie cautelari di oggi nei confronti del capo-mafia di Trapani Vincenzo Virga e del suo braccio militare Vito Mazzara, definiscono giudizialmente il quadro delle responsabilità mafiose che ciascun cittadino trapanese aveva riconosciuto con assoluta certezza sin dal primo istante dopo l’omicidio.

La mafia trapanese ha eliminato Mauro per porre fine alla sua attività giornalistica televisiva, svolta con grande rigore professionale, ma anche con ironia e leggerezza, con irriverenza nei confronti del sistema di potere locale politico-mafioso. Questa attività aveva coinvolto tutti i cittadini e aveva dato fiducia nella possibilità di un cambiamento.
Bisognava intervenire subito per rimettere a posto le cose, e così è stato fatto.

Forse il processo che seguirà a breve metterà in luce il contesto in cui l’omicidio è maturato, e forse ne sapremo di più sulle sue cause scatenanti, ma la verità sostanziale è quella che ciascun cittadino trapanese ha sempre saputo, e che in larga misura aveva addirittura previsto.
Quante volte, infatti, ai banchetti della raccolta di firme ci siamo sentiti dire da ragazze e ragazzi di allora di essere rimasti stupiti per il fatto che il padre aveva previsto l’omicidio, dicendo davanti alla televisione: “a questo un giorno o l’altro lo ammazzano”.

Adesso per quanto ci riguarda, oltre che impegnarci nel raccontare il processo quando si svolgerà, vogliamo continuare a raccontare il rapporto tra Mauro e i trapanesi, nella consapevolezza che riannodare i fili della memoria aiuta ad acquisire fiducia nella possibilità di cambiamento e di una liberazione da un sistema di potere politico-mafioso che è la negazione del progresso sociale. La manifestazioni di “Ciao Mauro” del prossimo settembre saranno una gran festa.

Festeggeremo il risultato raggiunto con la certezza che quando nelle cose ci si mette, oltre il cervello, anche il cuore la gente lo capisce, come lo hanno capito tutti i cittadini trapanesi di buona volontà.

Trapani 23 maggio 2009



25, 26, 27, 28 settembre 2008

Il programma della manifestazione


11 luglio 2008

Documento del 11 - 07 -2008

02 giugno 2008

La lettera inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

10 aprile 2008

La notizia è ormai di qualche giorno fa: gli inquirenti che indagano sull’omicidio di Mauro Rostagno hanno scoperto elementi che lo riconducono ad armi a disposizione della mafia trapanese.
E’ solo il primo risultato che fa seguito alla “riapertura” delle indagini, e che tutti noi speriamo possa rappresentare il primo passo per far chiarezza sul caso Rostagno e, in seguito, su tutti gli omicidi di mafia avvenuti nella nostra provincia e ancora avvolti nel mistero.
La notizia rappresenta una grande soddisfazione per l’associazione “Ciao Mauro”, che nella possibilità di far luce su mandanti ed esecutori dell’omicidio ha creduto e che ha spinto, con la raccolta delle firme e il coinvolgimento dei cittadini trapanesi, affinché il filo fra Mauro e Trapani, a vent’anni dalla morte, non si spezzasse. E abbiamo provato che Trapani non ha dimenticato gli insegnamenti di Mauro e che la verità, se ricercata, si può trovare, senza strumentalizzazioni e mettendoci il cuore.
Dopo la raccolta delle firme e l’organizzazione, lo scorso dicembre, della “settimana per Mauro”, le contingenze politiche (crisi di governo, dimissioni di Cuffaro, elezioni politiche e regionali), hanno lasciato propendere per una sospensione dell’attività pubblica. Il conteggio delle firme è stato difficoltoso (il risultato è straordinario ma non ancora definitivo, perché intendiamo ricontrollarlo attentamente prima di divulgarlo). Riprenderemo presto il nostro cammino con la consegna delle firme alla Presidenza della Repubblica e con l’organizzazione della celebrazione del ventennale dell’omicidio.

6 dicembre 2007

Si appresta ad entrare nel vivo la campagna a sostegno della petizione alle più alte cariche dello Stato affinché si indaghi col maggior impegno possibile sull’omicidio Rostagno.
Le adesioni all’iniziativa sono intanto cresciute, e se ne sono aggiunte due prestigiose quali l’Ordine provinciale dei Medici e, da Milano, il Comitato Genitori di Militari caduti in servizio.
La mobilitazione trapanese vivrà comunque la settimana cruciale a partire da lunedì 17. Per quel giorno sono già in programma, al mattino, una manifestazione organizzata dal Basket Trapani al Palailio con le scuole e, nel pomeriggio, un convegno presso l’Aula Magna dell’Università cui interverrà, fra gli altri, Rita Borsellino. La settimana proseguirà poi con tornei e concerti.
Anche l’informazione nazionale ha colto l’importanza di quel che a Trapani sta accadendo: la redazione del programma di Raitre “Chi l’ha visto” sta infatti preparando una serie di servizi sul caso Rostagno.
Per quanto riguarda, infine, la raccolta delle firme, oltre che nei punti fissi e in via Fardella nella giornata di sabato, “Ciao Mauro” sarà presente con un presidio permanente presso “Natale in fiera” (via Libica, palazzo Africa), dal 7 al 26 dicembre.

20 novembre 2007

Mentre è ormai vicino il raggiungimento dell’obiettivo delle 5 mila firme da raccogliere (sono oltre 1500, invece, quelle apposte on-line), non può che riempire di soddisfazione i promotori dell’iniziativa la notizia del prolungamento per altri sei mesi delle indagini sull’omicidio di Mauro Rostagno.
La mobilitazione trapanese di questi mesi ha certamente contribuito a tener viva l’attenzione attorno al delitto irrisolto. I filoni di indagine sono diversi, e “Ciao Mauro” e tutte le associazioni e ordini che hanno aderito alla petizione sperano che questa volta si arrivi all’accertamento della verità.
Naturalmente, l’attività non si ferma, anzi risulta moltiplicata. I promotori stanno organizzando una serie di manifestazioni in programma a metà dicembre, che riguarderanno le diverse esperienze coinvolte nell’iniziativa: dallo sport allo spettacolo, con un convegno incentrato sulla figura di Rostagno.
Continua, intanto, la raccolta delle firme nei seguenti punti fissi: Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78, l’Edicola Lazzara, via Virgilio 38, “Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143, Palermo. In provincia si può firmare inoltre in tutte le sedi territoriali della Cgil.

16 novembre 2007

L’elenco delle adesioni all’iniziativa dell’Associazione “Ciao Mauro” - una raccolta di firme a sostegno dell’appello che verrà inviato alle più alte cariche dello Stato affinché gli investigatori trapanesi siano forniti di uomini e mezzi per dare impulso alle indagini sul caso Rostagno -, si allunga con gli scout dell’AGESCI: “non possiamo disattendere l’urgenza di verità che proviene dalla società civile sulla morte di Mauro Rostagno”. I gruppi scout aderenti sono quelli di Alcamo 1 e 2, Castellammare del Golfo 1, Trapani 5, 6 e 24.
I promotori stanno intanto organizzando una serie di manifestazioni in programma a metà dicembre, che riguarderanno le diverse esperienze coinvolte nell’iniziativa: dallo sport allo spettacolo, con un convegno incentrato sulla figura di Rostagno.
Anche per questo fine settimana i cittadini potranno trovare i banchetti per la raccolta delle firme: sabato in via Garibaldi dalle 18 alle 20; domenica: in via Garibaldi, in via Fardella angolo via Tipa e agli ingressi delle Ville Margherita e Pepoli, dalle 9,30 alle 12,30.
Il riepilogo, infine, dei punti di raccolta fissi: Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78, l’Edicola Lazzara, via Virgilio 38, “Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143, Palermo. In provincia si può firmare inoltre in tutte le sedi territoriali della Cgil.

9 novembre 2007

Fine settimana denso di appuntamenti per l’Associazione “Ciao Mauro”, impegnata nella raccolta di firme a sostegno dell’appello che verrà inviato alle più alte cariche dello Stato.
I cittadini potranno trovare i banchetti per la raccolta delle firme sabato in via Garibaldi dalle 18 alle 20, in via Fardella angolo via Tipa dalle 18 alle 20 e da Migliore dalle 16 alle 20. Questo invece il programma previsto per domenica: al mattino, in via Garibaldi e in via Fardella angolo via Tipa, dalle 9,30 alle 12,30, mentre il pomeriggio, a partire dalle 17, i banchetti si trasferiranno al Palailio, in occasione della partita di pallacanestro fra il Basket Trapani e Sant’Antimo.
L’elenco delle adesioni all’iniziativa si è allungato intanto con il prestigioso intervento dell’Ordine provinciale degli Architetti, che si aggiunge alle associazioni, società sportive e giornali che hanno già fatto giungere il loro sostegno.
Nel frattempo continua la raccolta parallela delle firme on-line, ed è attivo il sito internet “ciaomauro.it”.
Il riepilogo, infine, dei punti di raccolta fissi: Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78, l’Edicola Lazzara, via Virgilio 38, “Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143, Palermo. In provincia si può firmare inoltre in tutte le sedi territoriali della Cgil.

5 novembre 2007

Obiettivo sostanzialmente raggiunto: nel fine settimana allungato dal ponte, l’Associazione “Ciao Mauro” ha toccato quota 3.000 firme in adesione all’appello che verrà inviato alle più alte cariche dello Stato.
Malgrado la pioggia, i punti di raccolta hanno sollecitato l’interesse dei trapanesi, e ora l’obiettivo finale (5 mila firme da raccogliere solo a Trapani e nei comuni vicini entro novembre), è davvero alla portata degli organizzatori.
La raccolta parallela delle firme, quella on-line, ha invece superato quota 500. Resta valida la raccomandazione, per i residenti a Trapani, che la firma venga apposta sul modulo cartaceo.
Questo il riepilogo, intanto, dei punti di raccolta fissi: Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78, l’Edicola Lazzara, via Virgilio 38, “Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143, Palermo. In provincia si può firmare inoltre in tutte le sedi territoriali della Cgil.
E’ attivo, infine, il sito internet “ciaomauro.it”.

31 ottobre 2007

L’obiettivo è ambizioso ma possibile: l’Associazione “Ciao Mauro” si prefigge di raggiungere durante le festività quota 3.000 firme in adesione all’appello che verrà inviato alle più alte cariche dello Stato.
Questi i luoghi e gli orari in cui verranno sistemati i banchetti per i giorni 1 e 2: nei pressi dei due ingressi del cimitero di Trapani dalle 9,30alle12,30; in via Garibaldi il giorno 1 dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 18,00 alle 20,00, il 2 dalle 18,00 alle 20,00; in via Fardella angolo via Tipa, il giorno 1 dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 18,00 alle 20,00.
Prosegue, inoltre (superata quota 400), la raccolta delle firme on-line; è preferibile però che i residenti a Trapani e nei comuni vicini firmino sul modulo cartaceo.
Per quanto riguarda i punti di raccolta fissi, a quelli già in precedenza comunicati (Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78), se ne è aggiunto uno a Palermo (“Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143) e, a Trapani, l’Edicola Lazzara, via Virgilio 38. In provincia si può firmare in tutte le sedi territoriali della Cgil.
E’ attivo, infine, il sito internet “ciaomauro.it”.

30 ottobre 2007

Continua la raccolta di firme in adesione all’appello dell’Associazione “Ciao Mauro”. Obiettivo dell’iniziativa è far sì che gli investigatori trapanesi vengano dotati di uomini e risorse finanziarie per imprimere nuovi impulsi alle indagini sull’omicidio di Mauro Rostagno.
In occasione delle prossime festività, l’associazione sta organizzando numerosi banchetti in vari punti della città. Si comincia oggi, intanto, con due presidi: dalle 18,00 alle 20,00 in via Garibaldi, nei pressi dell’ingresso della sede Cgil, e in via Fardella all’angolo con Via Tipa.
Prosegue, inoltre, e a ritmi spediti, la raccolta delle firme on-line; resta valida la preferenza, per i residenti a Trapani e nei comuni vicini, per la firma sul modulo cartaceo.
Per quanto riguarda infine i posti fissi, a quelli già in precedenza comunicati (Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78), se ne è aggiunto uno a Palermo: “Altroquando”, Corso Vittorio Emanuele 143.

27 ottobre 2007

Procede a ritmi più che soddisfacenti la raccolta di firme in adesione all’appello dell’Associazione “Ciao Mauro”. Durante lo scorso fine settimana, nei banchetti posti in varie zone della città, sono state raccolte 500 firme circa.
Il totale – ma il numero è indicativo – è di 1.500 adesioni, cui vanno aggiunte quelle apposte on-line, 300 circa. Quanto a quest’ultima modalità di adesione, l’associazione invita i residenti a Trapani e nei comuni vicini, ad apporre possibilmente la propria firma sui moduli cartacei.
Le firme sono state raccolte anche in occasione della presentazione del libro scritto dal Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso e dal giornalista Francesco La Licata, “Pizzini, veleni e cicoria”.
Durante la settimana la raccolta proseguirà presso i posti fissi già comunicati e in quelli che si sono aggiunti (Comune di Valderice, Cgil, “In Edicola” in via Fardella 366, Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio, “Edicola” via Nino Bixio 27 e “L’Edicola”, via Fardella 78).

26 ottobre 2007

Cresce l’attenzione per l’iniziativa lanciata dall’associazione “Ciao Mauro”, un appello alle massime autorità dello Stato affinché gli investigatori trapanesi siano dotati di uomini e risorse finanziarie per imprimere nuovo impulso alle indagini sull’omicidio di Mauro Rostagno.
Dopo il mondo dello sport (Basket Trapani, Federazioni provinciali di Pallavolo e Nuoto), è la stampa locale ad aderire all’iniziativa: Telesud, Monitor, Trapani OK, Quarto Potere, Extra, hanno fatto pervenire il loro consenso.
La raccolta delle firme intanto continua attraverso due canali: i punti fissi nei quali ogni giorno chi lo desidera può recarsi a firmare, e i banchetti, operativi durante il fine settimana.
I posti fissi sono posti presso il Comune di Valderice, alla Cgil in Via Garibaldi, “In Edicola”, Via Fardella 366 e al Centro Polifunzionale Dipendenze, presso Saman in via Carosio.
Per quanto riguarda i banchetti: sabato dalle 17,00 all’Aula Magna del Liceo Scientifico in via Garibaldi, in occasione della presentazione del libro del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso e del giornalista Francesco La Licata, “Pizzi, veleni e cicoria”; sempre sabato in via Garibaldi alla Cgil e domenica, dalle 10 alle 12,30, alla Villa Margherita e alla Villa Pepoli.

18 ottobre 2007

La società Banca Nuova Basket Trapani aderisce all’appello degli “amici di Mauro” perché vengano riaperte le indagini sull’omicidio di Mauro Rostagno.
Ancora una volta, proseguendo in quel percorso di legalità e di solidarietà che distingue l’attività del Basket Trapani, da sempre impegnato non solo nelle discipline sportive, ma anche nel sociale e nella testimonianza dell’impegno antimafia, la dirigenza ha prontamente raccolto l’appello che “gli amici di Mauro” hanno rivolto al Capo dello Stato, al Presidente della Commissione antimafia, alle Autorità di Governo perché venga fatta luce su quell’efferato delitto che il 26 settembre del 1988 ha spento una delle più belle intelligenze e delle voci più vivaci che la città di Trapani abbia mai conosciuto.
Per la società del Presidente Magaddino l’impegno per combattere la piovra mafiosa non è una novità; senza andare lontano nel tempo, già nell’anniversario della strage di Pizzolungo la società Basket Trapani aveva organizzato un “Memorial” intitolato alla signora Barbara Rizzo Asta e ai suoi due figli Giuseppe e Salvatore, innocenti vittime di quella orrenda strage. In quell’occasione grande è stata la partecipazione dei giovani trapanesi, la conferma che sport e società civile crescono insieme.
Sabato 20 Ottobre 2007 alle ore 12,15 si terrà al Palailio una conferenza stampa per la presentazione ufficiale dell'iniziativa.
Si trasmette in allegato documento esplicativo con indicazione di tutti i promotori dell'iniziativa.
UFFICIO STAMPA BASKET TRAPANI

 

 

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